IL COMMERCIO DI ARMAMENTI E LA LORO DIFFUSIONE SONO LA PRIMA CAUSA DELLO STATO DI GUERRA PERMANENTE DEL NOSTRO MONDO, CHE CAUSA MIGRAZIONI DI MASSE DI DISPERATI ANCHE NEL NOSTRO PAESE.
LE BANCHE COINVOLTE IN ITALIA NELL’EXPORT DI ARMAMENTI, NEL 2015, SONO LE SEGUENTI:
importi segnalati al Ministero Affari Esteri
DEUTSCHE BANK € 1.004.042.503
UNICREDIT SPA € 286.696.851
BARCLAYS BANK € 254.811.146
Bnp Paribas € 181.984.641
BNL € 157.884.054
UNICREDIT BANK AG € 138.338.705
COMMERZBANK € 82.671.715
BANCA POPOLARE EMILIA ROMAGNA € 70.089.840
BANCO DI BRESCIA € 64.027.053
EUROPE ARAB BANK PLC € 47.577.475
INTESA SANPAOLO € 46.518.744
BANCA POPOLARE COMMERCIO E INDUSTRIA € 45.901.977
CARISPEZIA Spa € 44.456.420
BANCA VALSABBINA € 39.490.328
SOCIETE GENERALE € 38.989.500
BANCO POPOLARE SOCIETA’ COOPERATIVA € 33.847.255
Banca popolare di Sondrio € 29.503.914
BANCA CARIGE SPA € 15.663.344
BANCA ETRURIA € 15.245.628
Crédit Agricole Corporate & Investment Bank € 8.467.078
BANCA REGIONALE EUROPEA € 5.794.082
CASSA DI RISPARMIO DI PARMA E PIACENZA € 5.331.270
BANCA UBAE SPA € 4.672.287
Banca Popolare di Spoleto spa € 3.952.397
BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIA € 3.642.597
BANCA CREDITO COOPERATIVO CERNUSCO SUL N. € 3.393.761
BANCA POPOLARE FRIULADRIA € 1.193.068
BANCA POPOLARE MILANO € 1.129.050
POSTE ITALIANE € 927.342
Abc International Bank Plc € 870.788,40
BANCA DELLA VERSILIA E DELLA LUNIGIANA € 405.269,00
Banco Santander sa € 0
ROYAL BANK OF SCOTLAND € 0
PER VEDERE ANCHE GLI IMPORTI ACCESSORI, IN CUI QUESTE DUE ULTIME BANCHE SONO COINVOLTE, CONSULTA LA TABELLA SCARICABILE SU WWW.BANCHEARMATE.IT
LA TUA BANCA COMPARE IN QUESTA LISTA? FAI SENTIRE LA TUA VOCE!
Dalla periferia fiorentina un esempio di microcredito di prossimità, costruito sulle esigenze degli abitanti di un quartiere del 'ricco' Nord del mondo
27 giugno 2017
16 aprile 2017
FERMIAMO I SIGNORI DELLA GUERRA di Alex Zanotelli
Trovo vergognosa l’indifferenza con cui noi assistiamo a una ‘guerra mondiale a pezzetti’ , a una carneficina spaventosa come quella in Siria, a un attacco missilistico da parte di Trump contro la base militare di Hayrat in Siria ,ora allo sgancio della Super- Bomba GBU-43( la madre di tutte le bombe) in Afghanistan e a un’incombente minaccia nucleare.
L’Italia , secondo l’Osservatorio sulle armi , spendere quest’anno 23 miliardi di euro in armi (l’1,18% del Pil) che significa 64 milioni di euro al giorno! Ora Trump, che porterà il bilancio militare USA a 700 miliardi di dollari, sta premendo perché l’Italia arrivi al 2% del Pil che significherebbe 100 milioni di euro al giorno. “Pronti a rivedere le spese militari- ha risposto la ministra della Difesa R. Pinotti- come ce lo chiede l’America .”La Pinotti ha annunciato anche che vuole realizzare il Pentagono italiano a Centocelle (Roma) dove sorgerà una nuova struttura con i vertici di tutte le forze armate. La nostra ministra della Difesa ha inoltre preparato il Libro Bianco della Difesa in cui si afferma che l’Italia andrà in guerra ovunque i suoi interessi vitali saranno minacciati. E’ un autentico golpe democratico che cancella l’articolo 11 della Costituzione. Dobbiamo appellarci al Parlamento italiano perchè non lo approvi. Il Libro Bianco inoltre definisce l’industria militare italiana ‘pilastro del Sistema paese’ . ” Infatti nel 2015 abbiamo esportato armi pesanti per un valore di oltre sette miliardi di euro! Vendendo armi ai peggiori regimi come l’Arabia Saudita . Questo in barba alla legge 185/90 che vieta la vendita di armi a paesi in guerra o dove i diritti umani sono violati. L’Arabia Saudita è in guerra contro lo Yemen, dove vengono bombardati perfino i civili con orribili tecniche speciali. Secondo l’ONU, nello Yemen è in atto una delle più gravi crisi umanitarie del Pianeta. All’Arabia Saudita abbiamo venduto bombe aeree MK82, MK83, MK84, prodotte dall’azienda RMW Italia con sede legale a Ghedi (Brescia) e fabbrica a Domusnovas in Sardegna. Abbiamo venduto armi anche al Qatar e agli Emirati arabi con cui quei paesi armano i gruppi jihadisti in Iraq, in Libia, ma soprattutto in Siria dov’è in atto una delle guerre più spaventose del Medio Oriente.In sei anni di guerra ci sono stati 500.000 morti e dodici milioni di rifugiati o sfollati su una popolazione di 22 milioni! Come italiani, stiamo assistendo indifferenti alla tragica guerra civile in Libia, da noi causata con la guerra contro Gheddafi. E ora , per fermare il flusso dei migranti, abbiamo avuto la spudoratezza di firmare un Memorandum con il governo libico di El Serraj che non riesce neanche a controllare Tripoli. E così aiutiamo la Libia a frantumarsi ancora di più. E con altrettanta noncuranza assistiamo a guerre in Sud Sudan, Somalia, Sudan, Centrafrica, Mali. Senza parlare di ciò che avviene nel cuore dell’Africa in Congo e Burundi. E siamo in guerra in Afghanistan : una guerra che dura da 15 anni ed è costata agli italiani 6,6 miliardi di euro.
Mentre in Europa stiamo assistendo in silenzio al nuovo schieramento della NATO nei paesi baltici e nei paesi confinanti con la Russia. In Romania, la NATO ha schierato razzi anti-missili e altrettanto ha fatto in Polonia a Redzikovo. Ben cinquemila soldati americani sono stati spostati in quei paesi. Anche il nostro governo ha inviato 140 soldati italiani in Lettonia. Mosca ha risposto schierando a Kalinin- grad Iscander ordigni atomici, i 135-30. Siamo ritornati alla Guerra Fredda con il terrore nucleare incombente. (La lancetta dell’Orologio dell’Apocalisse a New York è stata spostata a due minuti dalla mezzanotte come ai tempi della Guerra Fredda).
Ecco perché all’ONU si sta lavorando per un Trattato sul disarmo nucleare promosso dalle nazioni che non possiedono il nucleare, mentre le 9 nazioni che la possiedono non vi partecipano. E’ incredibile che il governo Gentiloni ritenga che tale Conferenza “costituisca un elemento fortemente divisivo “, per cui l’Italia non vi partecipa. Eppure l’Italia ha sul territorio una settantina di vecchie bombe atomiche che ora verranno rimpiazzate dalle più micidiali B61-12. Quanta ipocrisia da parte del nostro governo!
Davanti a una così grave situazione, non riesco a capire il quasi silenzio del movimento italiano per la pace. Una cosa è chiara: siamo frantumati in tanti rivoli, ognuno occupato a portare avanti le proprie istanze! Quand’è che decideremo di metterci insieme e di scendere unitariamente in piazza per contestare un governo sempre più guerrafondaio? Perché non rimettiamo tutti le bandiere della pace sui nostri balconi?Ma ancora più male mi fa il silenzio della CEI e delle comunità cristiane. Questo nonostante le forti prese di posizione sulla guerra di Papa Francesco. E’ un magistero il suo, di una lucidità e forza straordinaria. Quando verrà recepito dai nostri vescovi, sacerdoti, comunità cristiane? Dopo il suo recente messaggio inviato alla Conferenza ONU, in cui ci dice che “ dobbiamo impegnarci per un mondo senza armi nucleari”, non si potrebbe pensare a una straordinaria Perugia- Assisi, promossa dalle realtà ecclesiali insieme a tutte le altre realtà, per dare forza al tentativo della Nazioni unite di mettere al bando le armi atomiche e dire basta alla ‘follia’ delle guerre e dell’industria delle armi? Sarebbe questo il regalo di Pasqua che Papa Francesco ci chiede: “Fermate i signori della guerra, la violenza distrugge il mondo e a guadagnarci sono solo loro.”
Alex Zanotelli
Napoli,14 aprile 2017
21 febbraio 2017
ASSEMBLEA
del
FONDO ETICO E SOCIALE DELLE PIAGGE
del
FONDO ETICO E SOCIALE DELLE PIAGGE
SABATO 25 FEBBRAIO 2017 ALLE ORE
17,00
Centro Sociale IL POZZO - via piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, 2 – Le Piagge - tel.
055373737
ORDINE DEL
GIORNO:
- nuove richieste di
prestito
- presentazione bilancio
2016
- resoconto incontro
referenti
-
autotassazione
- varie ed eventuali
l’Assemblea è aperta a tutte le persone
interessate
alla fine dell’Assemblea per chi lo desidera è
prevista una cena conviviale condivisa
13 novembre 2016
30 aprile 2016
05 aprile 2016
Francesco: il denaro è inconciliabile con Dio
Il Papa ha ricordato che 'le prime comunità cristiane vivevano in armonia: nessuno aveva bisogno, tutto era in comune'
Dio e il denaro sono due padroni, il cui servizio è inconciliabile". Papa Francesco lo ha ribadito durante l'omelia della messa celebrata alla domus Santa Marta in Vaticano, ricordando che "le prime comunità cristiane vivevano in armonia: nessuno aveva bisogno, tutto era in comune".
Ha
continuato il Pontefice: "Un cuore solo, un'anima sola, nessun povero, beni
distribuiti secondo il bisogno. C'è una parola che può sintetizzare i sentimenti
e lo stile di vita della prima comunità cristiana: armonia. Avevano un solo
cuore, una sola anima. E nessuno considerava sua proprietà quello che gli
apparteneva, ma fra loro tutto era in comune. Nessuno di loro era
bisognoso".
Per
il Papa, "la vera armonia, quella grazia interiore che può dare solo lo Spirito
Santo, ha un rapporto molto forte con il denaro: il denaro è nemico
dell'armonia, il denaro è egoista. Ci farà bene - ha concluso Francesco -
rileggere gli Atti degli Apostoli sui primi cristiani e la loro vita in
comune".
31 gennaio 2016
23 gennaio 2016
LA DITTATURA DELLA FINANZA
Destino inevitabile delle nazioni
occidentali o c’è una alternativa?
Padre Alex Zanotelli – su “In Dialogo”
Notiziario della Rete Radié Resch
In questo periodo sento l’urgenza di condividere con voi
una riflessione sulla tempesta finanziaria che sta scuotendo l’Europa
rimettendo tutto in discussione: diritti, democrazia, lavoro. Inoltre
arricchendo sempre di più pochi a scapito di molti impoveriti. Una tempesta che
rivela finalmente il vero volto del nostro sistema: La dittatura della
Finanza.
L’ Europa, come l’Italia, è prigioniera di Banche e di Banchieri. E’ il trionfo della Finanza o meglio del Finanzcapitalismo, come Luciano Gallino lo definisce. “ll Finanzcapitalismo è una megamacchina che è stata sviluppata nel corso degli ultimi decenni, allo scopo di massimizzare e accumulare sotto forma di capitale e, insieme, di potere, il valore estraibile sia del maggior numero di esseri umani, sia degli ecosistemi “.
Estrarre valore è la parola chiave del Finanzcapitalismo, che si contrappone al produrre valore, del capitalismo Industriale, che abbiamo conosciuto nel dopoguerra. E’ un cambiamento radicale del sistema !
Il cuore del nuovo sistema è “ il Denaro che produce Denaro “ e poi ancora Denaro. Un sistema basato sull’azzardo morale,, sulla irresponsabilità del Capitale, sul Debito che genera Debito. E’ la cosiddetta “Finanza creativa “ con i suoi “pacchetti tossici” dai nomi più strani ( sub-prime, derivati, futuri, hedge funds) che hanno portato a questa immensa bolla speculativa che si aggira, secondo gli esperti, sul milione di miliardi di dollari ! Mentre il Pil Mondiale si aggira sui 60 miliardi di dollari. Un abisso separa quei due mondi: il reale e lo speculativo. La Finanza non corrisponde più all’Economia reale, è la finanziarizzazione
della economia .
Per di più, le operazioni finanziarie sono ormai compiute non da esseri umani, ma da algoritmi, cioè da cervelloni elettronici che, nel giro di secondi, rispondono alle notizie dei mercati. Nel 2009 queste operazioni, che si concludono nel giro di pochi secondi, senza alcun rapporto con l’economia reale, sono aumentate del 60% del totale. L’import export di beni e servizi nel mondo è stmato intorno a 15 mila miliardi di dollari l’anno. Il mercato delle valute ha superato i 4 mila miliardi al giorno : circolano più soldi in quattro giorni sui mercati finanziari, che in un anno nella economia reale.. E’ come dire che oltre il 90% degli scambi valutari è pura speculazione.
Penso che tutto questo cozza radicalmente con la tradizione delle scritture ebraiche, radicalizzate da Gesù di Nazareth. Un insegnamento quello di Gesù, che uno dei nostri migliori moralisti, Don Enrico Chiavacci, nel suo volume “Teologia morale e vita economica” riassume in due comandamenti, validi per ogni discepolo: “Cerca di non arricchirti” e “se hai, hai per condividere”.
Da questi due comandamenti Chiavacci ricava due divieti etici “ divieto di ogni attività economica di tipo esclusivamente speculativo” come il giocare in borsa con la variante della speculazione valutaria e “divieto di contratto aleatorio”. Questo ultimo Chiavacci lo spiega così : “Ogni forma di azzardo e di rischio di una somma con il solo scopo di vederla ritornare moltiplicata,senza che ciò implichi attività lavorativa, è pura ricerca di ricchezza ulteriore”. Ne consegue che la filiera del gioco, dal “gratta e vinci” al Casinò, è immorale.
L’ Europa, come l’Italia, è prigioniera di Banche e di Banchieri. E’ il trionfo della Finanza o meglio del Finanzcapitalismo, come Luciano Gallino lo definisce. “ll Finanzcapitalismo è una megamacchina che è stata sviluppata nel corso degli ultimi decenni, allo scopo di massimizzare e accumulare sotto forma di capitale e, insieme, di potere, il valore estraibile sia del maggior numero di esseri umani, sia degli ecosistemi “.
Estrarre valore è la parola chiave del Finanzcapitalismo, che si contrappone al produrre valore, del capitalismo Industriale, che abbiamo conosciuto nel dopoguerra. E’ un cambiamento radicale del sistema !
Il cuore del nuovo sistema è “ il Denaro che produce Denaro “ e poi ancora Denaro. Un sistema basato sull’azzardo morale,, sulla irresponsabilità del Capitale, sul Debito che genera Debito. E’ la cosiddetta “Finanza creativa “ con i suoi “pacchetti tossici” dai nomi più strani ( sub-prime, derivati, futuri, hedge funds) che hanno portato a questa immensa bolla speculativa che si aggira, secondo gli esperti, sul milione di miliardi di dollari ! Mentre il Pil Mondiale si aggira sui 60 miliardi di dollari. Un abisso separa quei due mondi: il reale e lo speculativo. La Finanza non corrisponde più all’Economia reale, è la finanziarizzazione
della economia .
Per di più, le operazioni finanziarie sono ormai compiute non da esseri umani, ma da algoritmi, cioè da cervelloni elettronici che, nel giro di secondi, rispondono alle notizie dei mercati. Nel 2009 queste operazioni, che si concludono nel giro di pochi secondi, senza alcun rapporto con l’economia reale, sono aumentate del 60% del totale. L’import export di beni e servizi nel mondo è stmato intorno a 15 mila miliardi di dollari l’anno. Il mercato delle valute ha superato i 4 mila miliardi al giorno : circolano più soldi in quattro giorni sui mercati finanziari, che in un anno nella economia reale.. E’ come dire che oltre il 90% degli scambi valutari è pura speculazione.
Penso che tutto questo cozza radicalmente con la tradizione delle scritture ebraiche, radicalizzate da Gesù di Nazareth. Un insegnamento quello di Gesù, che uno dei nostri migliori moralisti, Don Enrico Chiavacci, nel suo volume “Teologia morale e vita economica” riassume in due comandamenti, validi per ogni discepolo: “Cerca di non arricchirti” e “se hai, hai per condividere”.
Da questi due comandamenti Chiavacci ricava due divieti etici “ divieto di ogni attività economica di tipo esclusivamente speculativo” come il giocare in borsa con la variante della speculazione valutaria e “divieto di contratto aleatorio”. Questo ultimo Chiavacci lo spiega così : “Ogni forma di azzardo e di rischio di una somma con il solo scopo di vederla ritornare moltiplicata,senza che ciò implichi attività lavorativa, è pura ricerca di ricchezza ulteriore”. Ne consegue che la filiera del gioco, dal “gratta e vinci” al Casinò, è immorale.
Tutto questo, sostiene sempre Chiavacci, “cozza contro
tutta la cultura occidentale che è basata sull’avere sempre di più. Nella
cultura occidentale la struttura economica è tale che la ricchezza genera
ricchezza.
Noi cristiani d’Occidente dobbiamo chiederci cosa ne abbiamo fatto dell’insegnamento di Gesù in campo economico-finanziario . Forse ha ragione il gesuita Padre John Haughey quando afferma : “Noi occidentali leggiamo il Vangelo come se non avessimo i soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo” .
Dobbiamo ammettere che, come chiese, abbiamo tradito il Vangelo, dimenticando la radicalità dell’insegnamento di Gesù : parole come “ o Dio o Mammona” oppure il comando al ricco: “ Va’ vendi quello che hai e dallo ai poveri” .
In un contesto torico come il nostro, dove Mammona è diventato il dio –Mercato, le chiese eredi di una parola forte di Gesù, devono iniziare a proclamarla senza paura e senza sconti nelle assemblee liturgiche come sulla pubblica piazza.
L’attuale crisi finanziaria ha rivelato comportamenti di egoismo, di cupidigia collettiva e di accaparramento di beni su grande scala. – Così afferma il recente documento del Pontificio Consiglio di Giustizia e pace. (per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale). Nessuno può rassegnarsi a vedere l’uomo vivere come “Homo homini lupus”. Per questo è necessario passare, da parte delle comunità cristiane, dalle parole ai fatti, alle scelte concrete, alla prassi quotidiana. “Non chiunque dice “Signore, signore” entrerà nel Regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio” (Matteo 7-21).
Noi cristiani d’Occidente dobbiamo chiederci cosa ne abbiamo fatto dell’insegnamento di Gesù in campo economico-finanziario . Forse ha ragione il gesuita Padre John Haughey quando afferma : “Noi occidentali leggiamo il Vangelo come se non avessimo i soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo” .
Dobbiamo ammettere che, come chiese, abbiamo tradito il Vangelo, dimenticando la radicalità dell’insegnamento di Gesù : parole come “ o Dio o Mammona” oppure il comando al ricco: “ Va’ vendi quello che hai e dallo ai poveri” .
In un contesto torico come il nostro, dove Mammona è diventato il dio –Mercato, le chiese eredi di una parola forte di Gesù, devono iniziare a proclamarla senza paura e senza sconti nelle assemblee liturgiche come sulla pubblica piazza.
L’attuale crisi finanziaria ha rivelato comportamenti di egoismo, di cupidigia collettiva e di accaparramento di beni su grande scala. – Così afferma il recente documento del Pontificio Consiglio di Giustizia e pace. (per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale). Nessuno può rassegnarsi a vedere l’uomo vivere come “Homo homini lupus”. Per questo è necessario passare, da parte delle comunità cristiane, dalle parole ai fatti, alle scelte concrete, alla prassi quotidiana. “Non chiunque dice “Signore, signore” entrerà nel Regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio” (Matteo 7-21).
Come chiese dobbiamo prima di tutto chiedere perdono per
aver tradito il messaggio di Gesù in campo economico-finanziario, partecipando
a questa bolla speculativa finanziaria.
Ma pentirsi non è sufficiente, dobbiamo cambiare rotta, sia a livello istituzionale che personale.
A livello Istituzionale (diocesi, parrocchie):
- promuovendo commissioni etiche per vigilare sulle operazioni bancarie
- invitando tutti al dovere morale di pagare le tasse;
- ritirando i propri soldi da tutte le banche commerciali dedite a fare profitto sui mercati Internazionali
- investendo i propri soldi in attività di utilità sociale e ambientale, rifiutandosi di fare soldi con soldi.
- collocando invece i propri risparmi in cooperative locali o nelle banche di credito cooperativo.
- privilegiando la Banca Etica, le MAG (Mutue autogestione) o le cooperative finanziarie
- rifiutando le donazioni che provengono da speculazioni finanziarie, soprattutto sul cibo, come ha detto recentemente Benedetto XVI nel suo discorso alla FAO
Ma pentirsi non è sufficiente, dobbiamo cambiare rotta, sia a livello istituzionale che personale.
A livello Istituzionale (diocesi, parrocchie):
- promuovendo commissioni etiche per vigilare sulle operazioni bancarie
- invitando tutti al dovere morale di pagare le tasse;
- ritirando i propri soldi da tutte le banche commerciali dedite a fare profitto sui mercati Internazionali
- investendo i propri soldi in attività di utilità sociale e ambientale, rifiutandosi di fare soldi con soldi.
- collocando invece i propri risparmi in cooperative locali o nelle banche di credito cooperativo.
- privilegiando la Banca Etica, le MAG (Mutue autogestione) o le cooperative finanziarie
- rifiutando le donazioni che provengono da speculazioni finanziarie, soprattutto sul cibo, come ha detto recentemente Benedetto XVI nel suo discorso alla FAO
A livello personale ogni cristiano ha il dovere morale di
controllare:
- in quale Banca ha depositato i propri risparmi
- se è una banca armata, cioè se investe soldi in armi;
- se partecipa al Grande Casinò della speculazione finanziaria;
- se ha filiali in qualche paradiso fiscale
- se ottiene profitti da “derivati” o altri “pacchetti tossici”:
Le Banche che, dopo aver distrutto la nostra economia sono tornate a fare affari – scrive il pastore americano Jim Wallis – devono ricevere un chiaro messaggio che Noi troviamo la loro condotta inaccettabile. Rimuovere i nostri soldi può far loro capire quel messaggio
- in quale Banca ha depositato i propri risparmi
- se è una banca armata, cioè se investe soldi in armi;
- se partecipa al Grande Casinò della speculazione finanziaria;
- se ha filiali in qualche paradiso fiscale
- se ottiene profitti da “derivati” o altri “pacchetti tossici”:
Le Banche che, dopo aver distrutto la nostra economia sono tornate a fare affari – scrive il pastore americano Jim Wallis – devono ricevere un chiaro messaggio che Noi troviamo la loro condotta inaccettabile. Rimuovere i nostri soldi può far loro capire quel messaggio
Ha ragione Don Enrico Chiavacci ad affermare: “Questa
logica dell’avere di più e della massimizzazione del profitto si mantiene
attraverso le mille piccole scelte, frutto di un deliberato condizionamento. Le
grandi modificazioni strutturali, assolutamente necessarie, non potranno mai
nascere dal nulla: occorre una rivoluzione culturale capillare.
Se è vero che l’annuncio cristiano portò all’abolizione della schiavitù, non si vede perché lo stesso annuncio non possa portare a una paragonabile modificazione di mentalità e quindi di strutture. Il dovere di testimonianza per chi è in grado di sfuggire a una presa totale del condizionamento, è urgente” .
Se è vero che l’annuncio cristiano portò all’abolizione della schiavitù, non si vede perché lo stesso annuncio non possa portare a una paragonabile modificazione di mentalità e quindi di strutture. Il dovere di testimonianza per chi è in grado di sfuggire a una presa totale del condizionamento, è urgente” .
08 gennaio 2016
MAG Firenze Società Cooperativa
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA MAG Firenze
L'Assemblea dei Soci di MAG Firenze
Società Cooperativa scarl (“MAG Firenze”) è convocata in sede ordinaria, presso
la sede legale in Firenze, Via Lombardia n. 1/p, 50145,
domenica 10 gennaio 2015 alle ore 17:00;
per discutere e deliberare sul
seguente Ordine del giorno
1. Proposta di iscrizione all'art.111
del Testo Unico Bancario come modificato dal d.lgs
141/10;
2. In virtù della proposta di cui al
Punto 1, presentazione delle modifiche dello Statuto
della Cooperativa MAG Firenze
(Allegato 1);
3. Resoconto autotassazione 2015
Presentazione delle azioni per l’autotassazione
2016;
4. Varie ed eventuali.
Al termine dell'Assemblea seguirà una cena condivisa.
Chi ha piacere di restare può portare
qualcosa da condividere, si ricorda di portare il
proprio piatto, bicchiere e posate.
11 novembre 2015
A causa di sopraggiunti problemi personali ANDREA BARANES non
potrà essere presente.
All’incontro “EVADERE LA FINANZA: dalla
speculazione all’autogestione” parteciperà UGO
BIGGERI presidente di Banca Etica.
Fondo Etico e Sociale delle Piagge e Comunità di base delle Piagge
ti invitano alla
7a festa del microcredito
“dal denaro non si può fare altro denaro”
domenica 15 novembre 2015
Centro Sociale IL POZZO via Lombardia, 1/p Le Piagge – Firenze
ore 13.30 Pranzo di gusto a prezzo giusto (offerta libera – prenotazioni 055373737)
ore 15.30 Intrecciamo la Rete: gioco di partecipazione attiva sulla ricchezza che abbiamo e non sappiamo
ore 17.00 EVADERE LA FINANZA: dalla speculazione all’autogestione
incontro dialogo con ANDREA BARANES presidente della Fondazione Culturale Responsabilità Etica
della rete di Banca Etica e ALESSANDRO SANTORO prete delle Piagge
ore 19.00 il TEATRO CONTADINO LIBERTARIO presenta:
"Ci dispiace, siete su una terra che non vi appartiene più...“
BRUCIATE e VIN BRULE’
Durante tutta la giornata BANCHINI e MERCATO con:
realtà di microcredito: Fondo Etico e Sociale delle Piagge, Il Seme, Mimù, Il Raggio, Micropoli, Microuno, Microcrediamoci
Mag Firenze – Mondeggi Fattoria senza padroni – Operazione Colomba - Casale di Villore – Pantagruel –
Mercato libero dei soci e apertura straordinaria della bottega EquAzione e del Chiosco del libro usato
05 ottobre 2015
DOMENICA 11 OTTOBRE 2015
ALLE ORE
17,00
Centro Sociale IL POZZO
via
Lombardia, 1/p - tel. 055373737
ASSEMBLEA
FONDO ETICO E
SOCIALE DELLE PIAGGE
ORDINE DEL
GIORNO:
- presentazione nuove
richieste di prestito
-preparazione festa del
microcredito
- il punto sul manifesto del
microcredito
- il gioco della rete beni e
servizi
alla fine dell’assemblea per chi lo desidera
è
prevista una cena conviviale condivisa
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