18 agosto 2010

Aggiornamento Appello per la Finanza Mutualistica e Solidale

Carissimi/e,

grazie all’impegno e all’attenzione di tutti coloro che hanno partecipato al sostegno e alla diffusione dell’appello, abbiamo ottenuto un primo risultato importante che apre strade di dialogo con il governo per un pieno riconoscimento della Finanza Mutualistica e Solidale.

A seguito del nostro appello inviato da più di 1.500 persone in poco più di un mese siamo riusciti ad interagire con gli Onorevoli Massimo Vannucci, Mimmo Lucà e PierLuigi Castagnetti.

Sul sito di MAG4 potete trovare la rassegna stampa.

L’Onorevole Massimo Vannucci ha posto l’attenzione sul tema del riconoscimento della finanza mutualistica e solidale all’interno della discussione in corso alla Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera.

La commissione in data 6 luglio 2010 ha valutato favorevolmente lo schema di decreto legislativo con la seguente osservazione: “valuti la Commissione di merito l’opportunità di prevedere nell’ambito delle disposizioni del provvedimento un adeguato riconoscimento della finanza mutualistica e solidale che, nel rispetto delle modalità operative determinate dalla Banca d’Italia, ne salvaguardi i caratteri qualificanti e l’operatività, in considerazione del rilevante ruolo sociale dalla stessa svolto». Anche la commissione Finanze del 20 luglio ha valutato favorevolmente il riconoscimento della Finanza Mutualistica e Solidale.

A seguito dei pareri espressi nelle commissioni siamo stati convocati il 24 luglio per un incontro con il sottosegretario al Ministero dell’ Economia e Finanza On. Alberto Giorgetti.

Il decreto legislativo approvato nel consiglio dei ministri il 30 luglio non ha esplicitamente riconosciuto meritevole di tutela autonoma la finanza mutualistica e solidale, come da noi richiesto, ma ha comunque inserito all’interno dell’art.111, che norma il microcredito stesso, un ampliamento dei potenziali interlocutori, prevedendo che soggetti senza fini di lucro possano svolgere attività finanziaria. Iil Ministero dell’economia, sentita Banca d’Italia, emaerà disposizioni attuative contenenti deroghe agli importi massimi finanziabili e agli adempimenti e controlli attualmente obbligatori.

Restiamo quindi in attesa del testo ufficiale del decreto legislativo e dei possibili sviluppi della normativa secondaria, continuando nel frattempo a mantenerci in contatto con i parlamentari che hanno dimostrato sensibilità al tema.

Un caro saluto, a settembre ci riaggiorneremo sulla situazione!

a presto

Associazione verso MAG Firenze, Coop. MAG4 Piemonte, Coop. MAG 6, Coop. MAG Roma

15 luglio 2010

Un decreto legislativo minaccia le MAG

C’è una minaccia che incombe sul futuro della nascente MAG Firenze e delle MAG italiane già esistenti o in formazione.
Alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica sono in discussione una serie di provvedimenti in materia di credito al consumo e di intermediari finanziari che in sostanza incrementano il sistema di controlli e raddoppiano il capitale minimo necessario alla costituzione di una Finanziaria (da 600,000 a 1,200,000 Euro!!).

I provvedimenti, in sé legittimi e rispondenti ad una direttiva Comunitaria, diventano di fatto un forte aggravio per tutto quel mondo che si riconosce nel concetto di finanza mutualistica e solidale.

L’associazione Verso MAG Firenze insieme a MAG Roma, a MAG 4 di Torino e a MAG 6 di Reggio Emilia hanno preparato un’appello on line da inviare ai parlamentari: è possibile aderire cliccando qui sotto:

"http://www.mag4.it/prima-pagina/prima-pagina/305-appello-testo.html"
(se il collegamento non dovesse funzionare è sufficiente copiare ed incollare nella barra del browser)

Per avere ulteriori informazioni visita il sito www.magfirenze.it.

AGISCI: FIRMA e AIUTACI A DIFFONDERE L'APPELLO.

Abbiamo pochi giorni a disposizione per provare a cambiare le cose, sfruttiamoli bene!

04 luglio 2010

Assemblea dei Soci
del
Fondo Etico e Sociale delle Piagge

SABATO 10 LUGLIO 2010 alle ore 17,30
presso il
Centro Sociale
IL POZZO
via Lombardia, 1/p - Firenze
tel. 055373737

L' Assemblea è aperta a tutte le persone interessate
alla fine dell'Assemblea chi lo desidera potrà cenare insieme
sono graditi contributi eno-gastronomici da condividere
se possibile portatevi anche piatto posate e bicchiere
così evitiamo di usare quelli di plastica

02 luglio 2010

Verso Mag Firenze verso …Catania, quartiere San Cristoforo, associazione GAPA

Una mattina mi son svegliata e ho trovato… una chiamata sul cellulare. Un numero a me sconosciuto. Lo richiamo: era Ale, da Villore. Don Alessandro Santoro che mi chiede con voce viva se mi andrebbe di andare con lui a Catania due giorni a fine giugno, per portare la nostra esperienza di microcredito a un gruppo di benintenzionati a mettere in atto anche loro una realtà come il nostro Fondo Etico.
Sdeng!
Esito, farfuglio, mille pensieri mi assaltano la mente e il cuore: la Daria, mia figlia undicenne, vispina e ribelle ma ancora abbriccata alle gonne – che non porto quasi mai – della mamma, specie quando cala la notte. Roberto, il mio compagno: capirà? Capirà che io che non sono mai libera di fare una “trasferta” con lui, parto invece per altri lidi per altri motivi? E i miei impegni: il corso per OSS, il tirocinio che sto rimandando a chissà quando per via di due costole rotte.
Mi prendo qualche minuto di rimuginamento e dico a Ale che lo richiamo a breve. Ovviamente! lui ha bisogno di una risposta quasi immediata, in mattinata deve fissare l’aereo e dare i nominativi.
Roberto è lì con me e subito sento e vedo che è d’accordo. Pessimista come al solito, mi rammenta che zone sono quelle (la mafia…), ma è dalla parte del sì. Io il sì ce l’ho già dentro, ma devo titubare ancora un po’. La Daria la “sistemo” subito, quando ci vuole ci vuole, la metterò davanti alla decisione compiuta. Rimane il problema del tirocinio (il corso è a posto, le lezioni riprendono il 30 di giugno, il giorno dopo il previsto rientro da Catania). Decido che in qualche modo farò: se avrò già ricominciato il tirocinio, chiederò due giorni e li recupererò con due domeniche; se non sarò ancora guarita, avrò il certificato medico a coprire anche quei due giorni.
Quindi: sì, ho deciso e chiamo Ale.
Mi dà la spinta anche un pensiero che mi ha colto e che ho espresso il giorno prima come preghiera alla Messa: il coraggio di andare contro corrente. E allora andiamo! Senza indugio…

Domenica 27 giugno 2010, Piagge h. 13.00-Catania h. 23.00
Il viaggio d’andata dura molto, molto di più del previsto: l’aereo ci perde (e non sa cosa si perde!) e una capetta dal caschetto sfilato, biondo, ci fa la grazia di farci valere il biglietto da Bologna. Lì scopriamo che il nostro volo, previsto per le 18.30, porta mezzora, poi un’ora, infine due ore di ritardo e insomma ci stacchiamo dal suolo alle 21.15. I nostri amici Paolo e Marcella sono già all’aeroporto di destinazione ad aspettarci quando noi siamo ancora a vagolare per l’aeroporto di Bo, alla caccia – tanto per ammazzare il tempo – dello snack che la Meridiana ci offre per riparare il danno del dannato ritardo. Al telefono i catanesi ci dicono “Va bene, vi aspettiamo comunque per cena”. E da qui si dovrebbe già arguire parecchio dell’accoglienza che abbiamo trovato – perché alla fine ci siamo arrivati! – in quella città tanto bella quanto …sgarrupata, tanto che uno potrebbe, mentre guarda quei palazzi baciati, cotti e smangiucchiati dal sole cerca di immaginare come sarebbe se… se… E comunque. Questa è Catania.
Il nostro Paolo si rivela subito un cicerone perfetto (mi vedo già che quando verrà a Firenze avrà molto da svelarmi su questa nostra (?) ambitissima città d’arte), ci spiega tutto, dalla politica alla festa di Sant’Agata, che poi sono la stessa cosa. Ma di questo, vi parleremo nella prossima puntata…
Veniamo a noi, allo scopo di questa nostra gita-lampo. Una mezza giornata ce la siamo già giocata coi mezzi di trasporto, ma intanto ceniamo sul terrazzo di casa Parisi e cominciamo a scambiare con i due pacatissimi, simpaticissimi coniugi (non ricordo più da quanti anni insieme, anche al lavoro!) e Ivana, la loro figlia, che non poteva che essere calma, viva e gentile come loro, nella maniera giusta. Già cominciamo a entrare nel vivo degli scambi di racconti, resoconti e sfoghi vari. Naturalmente loro chiedono delle vicessitudini sofferte da Ale e dalla Comunità delle Piagge per l’esilio imposto dal nostro Eminente.
La mattina dopo, seduti a un bar davanti a veracissime granite alla mandorla e al limone, con Marcella e Paolo ai quali si è aggiunto un altro veterano del Gapa, Toti, affrontiamo la questione del microcredito, che loro vorrebbero attuare nel loro quartiere. Nel pomeriggio, poi, ci sarà una riunione molto più allargata, nei locali dell’associazione, dove Ale parlerà quasi ininterrottamente per circa quattro ore. Decidiamo che in quella sede l’argomento sarà trattato in maniera meno dettagliata, più a volo d’uccello, vista la quantità e quindi la varietà di provenienza e di motivazioni delle persone intervenute: oltre a tanti del GAPA (a proposito: G.A.P.A.= Giovani Assolutamente Per Agire, c’erano persone, di varie età, di Mani Tese, di Pax Christi, di un’associazione di lotta all’usura, quasi tutti interferenti o interagenti col Gapa e comunque interessati al microcredito o, qualcuno, anche, venuti lì semplicemente per ascoltare Alessandro. Ma poi, fatto sta che via via che passava il tempo, il cerchio si stringeva e venivano fuori domande sempre più precise e molti dei partecipanti, chi per un motivo chi per un altro, lasciavano la riunione, alla fine è rimasto il …nocciolo duro degli interessati al progetto di microcredito. E lì il discorso è sceso anche nei particolari più tecnici e burocratici. Alessandro ha provato a formulare un’ipotesi di attuazione del loro – forte, motivato, circostanziato, coscienzioso – desiderio di lanciarsi in un progetto come il nostro del Fondo Etico. Una specie di: il microcredito di San Cristoforo starà al Fondo Etico Piagge come il Fondo Etico Piagge sta a Mag 6. Per il resto, o meglio per l’essenziale, i principi che circolano tra loro sono in sintonia con i nostri: niente banche, niente finanziamenti da enti locali, niente beneficienze, niente carità; tutto sul quartiere, nel quartiere e per il quartiere. Si sono, tra l’altro, in questo lungo e impegnato pomeriggio, resi conto che c’è da aspettare. Aspettare, valutare, soppesare, discutere, scandagliare… Marcella se ne viene fuori da sola – prima che noi glielo suggerissimo caldamente – con il constatare che devono subito, un gruppo di loro, cominciare a riunirsi e già propone di fissare una data, di cercare di incastonarla in tutto il mosaico di attività che si svolgono al Gapa (cura, nel senso di I CARE, di bambini e ragazzi, doposcuola, campi estivi, palestra… e, insomma, visitate il sito: WWW.ASSOCIAZIONEGAPA.ORG).
Alessandro, tra l’altro, nel cercare di cucire a loro misura un “modello” per la partenza del microcredito, precisa che comunque si tratterebbe, per loro, di cominciare con uno, al massimo due prestiti. Uno di questi si è già profilato e anzi deciso: si tratta di Massimo (presente alla riunione con la moglie Angela e il più piccolo dei loro tre figli, Francesco), barbiere in San Cristoforo ma da qui costretto a spostarsi per cercare una bottega altrove nella città perché sfrattato. Ma ne parleremo meglio, una volta vagliato il caso da parte della Commissione, nella prossima assemblea del Fondo, il 10 luglio prossimo.
Per ora, mi piace e quasi mi commuove potervi dire che Massimo, talmente ha capito l’anima del progetto, che subito in serata, dopo la riunione, ha telefonato a Toti per dirgli che si rende conto che lui non può chiedere questo prestito perché il nuovo negozio dovrà aprirlo fuori dal quartiere di San Cristoforo…!!!
Credo che i nostri amici del Gapa partiranno subito con un’eccezione…

(Daniela)

30 giugno 2010

VOGLIAMO CONTINUARE A FARE FINANZA MUTUALISTICA E SOLIDALE!

Invia anche tu l'appello per il riconoscimento delle MAG nella riforma del nuovo Testo Unico Bancario

Da alcuni decenni le MAG (Mutue Autogestione) si occupano di Finanza Mutualistica e Solidale ( http://www.finanzaetica.net ).
Le MAG che svolgono come attività principale la Finanza Mutualistica e Solidale sono attualmente quattro (MAG2 Finance Milano, MAG4 Piemonte Torino, MAG6 Reggio Emilia,
MAG Venezia) - altre quattro (Cesena, Firenze, Reggio Calabria, Roma) sono in fase di costituzione - e svolgono da più di trent'anni un ruolo sociale importante per le collettività di riferimento; ciò non solo per le migliaia di soci compartecipi e di finanziamenti effettuati, ma anche sotto il profilo della formazione, della cultura e dell’assistenza tecnica all’avvio ed allo sviluppo di enti non profit (Cooperative, Mutue, Associazioni, ecc.).

Con il testo in consultazione nel mese di maggio sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze ed ora in discussione alle camere, relativo all’attuazione della direttiva sul credito al consumo e della delega di cui all’art. 33 della legge 88/09 in materia di intermediari finanziari si
dirà: “abbiamo tutelato il microcredito”, “abbiamo tutelato l’etica nella finanza”; ma è veramente così?

La Finanza Mutualistica e Solidale non trova invece riconoscimento nel testo, non c'entra nulla con il microcredito e rischia di essere equiparata alle altre comuni finanziarie oggetto di sempre maggiori adempimenti e controlli.

La Finanza mutualistica e solidale opera con criteri stringenti ed inequivocabili:
1) pone attenzione alla provenienza del denaro,
2) ha modalità partecipate di gestione del denaro,
3) ha finalità sociale a prescindere dall’importo del prestito concesso.

Nel Microcredito, come disciplinato dal testo in consultazione:
1) la provenienza del denaro non è rilevante,
2) le modalità partecipative della gestione del denaro non sono rilevanti
3) la finalità sociale dei prestiti non è rilevante

Concretamente quindi una “banca armata” potrà costituire una finanziaria che fa microcredito (come è già stato fatto da alcuni soggetti che attualmente operano in Italia), e presentarsi automaticamente tra i “buoni”.
Sarà, invece, praticamente impossibile agire come fanno le MAG e raccogliere denaro “dal basso”, ipotizzando un uso diverso dello stesso e dei rapporti su di esso basati.

La nuova normativa non prevede nessun cambiamento sociale, nessuna ipotesi di cambiamento sociale, ma solo assistenza e pubblicità. Si regaleranno gli abiti smessi e non si concederà la possibilità di comprarsene dei nuovi con dignità.

C'è la crisi: le banche devono adattarsi. E tutti dobbiamo adattarci alle banche.

La deriva della finanza, sotto gli occhi di tutti, non richiede meri aggiustamenti bensì radicali cambiamenti di paradigma nella gestione del denaro quale “bene comune” al servizio della collettività.

La Cooperativa MAG6 e la rete ad essa collegata chiede di poter continuare ad operare proponendo di inserire un adeguato riconoscimento della finanza mutualistica e solidale.

Puoi inviare l’appello al seguente link

http://www.mag6.it

02 giugno 2010

Proposta per i Soci del Fondo Etico e Sociale delle Piagge

Caro Socio,

se hai letto con attenzione il numero del Fondoinforma che precedeva l’Assemblea del 20 febbraio, non ti sarà sfuggita la proposta di autotassazione per i soci del Fondo Etico e Sociale delle Piagge.

Come c’era scritto nel breve articolo, per l’anno appena trascorso e probabilmente anche per il prossimo, MAG6, la Cooperativa Finanziaria dove abbiamo depositato i nostri soldi e che con quest’ultimi eroga i prestiti che approviamo, non riconoscerà ai propri soci e quindi anche a noi alcun interesse. Questo denaro infatti sarà utilizzato per finanziarie lo studio di un progetto sociale di costituzione di una rete di solidarietà.

Inoltre, quando sarà operativa la nascente MAG Firenze, il Fondo Etico si “appoggerà” a questa che già nel suo statuto riconosce ai propri soci una rendita pari a zero.

Come è stato spiegato in maniera approfondita durante l’Assemblea, in questi anni, la rinuncia anche parziale da parte di molti di noi a questo interesse riconosciuto da MAG6, ha permesso di sostenere tutte le spese di gestione della nostra esperienza di microcredito delle quali non possiamo fare a meno.

La proposta quindi di una piccolissima autotassazione nasce dall’esigenza di “inventarci” altre forme condivise per coprire queste spese.

L’assemblea dei soci del 20 Febbraio ha accolto con entusiasmo questa idea, e gia in quell’occasione molte persone hanno iniziato a contribuire con le piccole quote richieste.

L’idea insomma è che possiamo riconoscere un valore importante a quelle monetine di pochi centesimi che spesso ci troviamo nelle tasche e magari non prendiamo neanche in considerazione quando andiamo a pagare i nostri conti. Oggi queste monetine, messe tutte insieme possono aiutare il Fondo Etico e Sociale a portare avanti con coerenza l’idea di “giustizia sociale” che da sempre anima la nostra esperienza.

Per molti di noi rinunciare a un euro o due al mese è qualcosa che non incide in maniera significativa sulla nostra contabilità, ma essendo oltre 140 soci questo consentirebbe di raccogliere più di 140 euro ogni mese, una cifra importante che ci permetterebbe di mantenere senza problemi la sostenibilità del Fondo Etico e Sociale delle Piagge.

Naturalmente, e forse è inutile anche dirlo, ognuno di noi è libero di aderire oppure no a questa iniziativa, però chi decide di partecipare sarebbe importante potesse comunicarcelo per avere un’idea di quale sarà la cifra di cui disporremo.

Chi volesse partecipare a questa raccolta può portare il proprio contributo alle assemblee o direttamente al Centro Sociale il Pozzo consegnandolo a uno dei referenti del Fondo Etico, oppure contattare Chiara (3339622256) e decidere con lei le modalità .

Cordiali Saluti….La Commissione del Fondo Etico e Sociale delle Piagge

08 maggio 2010

ASSEMBLEA DEI SOCI

Assemblea dei Soci
del
Fondo Etico e Sociale delle Piagge
SABATO 15 MAGGIO 2010 alle ore 17,30
presso il Centro Sociale
IL POZZO
via Lombardia, 1/p - Firenze
tel. 055373737
L' Assemblea è aperta a tutte le persone interessate
alla fine dell'Assemblea chi lo desidera potrà cenare insieme
sono graditi contributi eno-gastronomici da condividere
se possibile portatevi anche piatto posate e bicchiere
così evitiamo di usare quelli di plastica

18 aprile 2010

Il 5xMille per le attività delle Piagge

Per tutti i contribuenti è possibile devolvere il 5 per mille dell'IRPEF ad un'organizzazione di volontariato, ad una ONLUS, ad una ONG o ad altre tipologie di enti no profit.
Tale scelta non comporterà per il contribuente nessun onere aggiuntivo, in quanto si tratta di destinare una quota di tasse che andrebbe comunque allo Stato.

La Comunità di base delle Piagge da anni cerca di essere un soggetto attivo nel quartiere e nella Città per creare un tessuto sociale ed una rete di solidarietà.
Per fare questo esistono tre realtà che sono l' Associazione di volontariato Il Muretto, che si occupa di progetti che riguardano molti aspetti del quartiere delle Piagge, la Cooperativa Sociale Il Cerro, una cooperativa di lavoro che consente anche una attività di microcredito, e la Cooperativa Sociale Il Pozzo, che si occupa di educazione.

Tutte e tre queste entità hanno la possibilità di raccogliere contributi attraverso il 5 per mille sull'IRPEF.

Qui di seguito ti spieghiamo come fare:

Il procedimento è molto semplice: sarà sufficiente firmare l'apposita casella del 730, Unico o CUD riportante l'opzione 5 per mille, indicando il codice fiscale di

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO IL MURETTO : C.F. 94055870482
oppure
COOPERATIVA SOCIALE IL CERRO A R L: C.F. 05084190486
oppure
IL POZZO COOPERATIVA SOCIALE A R L : C.F. 04841040480

In particolare:

1. Persone che presentano regolarmente dichiarazione dei redditi (modello 730 o Unico):
in tal caso il contribuente può destinare il suo 5 per mille apponendo, al momento della dichiarazione dei redditi, la propria firma nel riquadro riportante la dicitura "Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni" e specificando, nello spazio apposito, il codice fiscale di:

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO IL MURETTO : C.F. 94055870482
oppure
COOPERATIVA SOCIALE IL CERRO A R L : C.F. 05084190486
oppure
IL POZZO COOPERATIVA SOCIALE A R L : C.F. 04841040480

2. Contribuenti esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi e pensionati:
al momento del ricevimento del CUD dovranno compilare la scheda ad esso allegata e relativa alla scelta della destinazione del 5 per mille dell'IRPEF. Anche in questo caso, occorrerà scegliere la casella riportante la dicitura "Sostegno del volontariato, delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni e fondazioni", specificando nello spazio apposito il codice fiscale di

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO IL MURETTO : C.F. 94055870482
oppure
COOPERATIVA SOCIALE IL CERRO A R L : C.F. 05084190486
oppure
IL POZZO COOPERATIVA SOCIALE A R L : C.F. 04841040480
e apponendo la propria firma. Infine il modulo dovrà essere trasmesso rivolgendosi ad una banca (che sarà tenuta a trasmetterlo gratuitamente), ad un professionista o ad un CAF.

N.B. La destinazione del 5 per mille non è alternativa o sostitutiva a quella dell'8 per mille


L'Associazione di Volontariato Il Muretto nasce nel 1995 alle Piagge, un quartiere alla periferia nord-ovest di Firenze, dalla volontà di un gruppo di abitanti che insieme vogliono migliorare il territorio in cui vivono.
L'Associazione non ha uno specifico settore di intervento ma opera trasversalmente, cercando di individuare i bisogni e le necessità del quartiere e di rispondervi insieme agli abitanti stessi. La prerogativa essenziale dell'Associazione infatti è lavorare ed attivarsi con le persone e non per le persone, in quanto ritiene essenziale, per il buon esito di ogni iniziativa, la piena assunzione di responsabilità di tutti coloro che sono coinvolti in ogni progetto.
L'obiettivo primario dell'Associazione è dunque restituire cittadinanza agli abitanti del quartiere, attraverso progettualità nelle quali ognuno sia parte integrante del percorso intrapreso, per tornare ad essere protagonisti e soggetti attivi della propria vita.

Per contribuire a sostenere questa esperienza indirizza il tuo 5 per mille dell'IRPEF a:
ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO IL MURETTO : C.F. 94055870482

La Cooperativa Sociale Il Cerro nasce nel 2000 dall'Associazione di Volontariato Il Muretto, con l'obiettivo specifico di sviluppare esperienze lavorative nel quartiere delle Piagge.
La cooperativa permette diverse attività di lavoro e di volontariato come ad esempio il giardinaggio, il riciclaggio dei rifiuti e l'agricoltura naturale svolte con una attenzione particolare all'ambiente e all'inclusione nel mondo del lavoro delle persone svantaggiate. La cooperativa consente anche la realizzazione del Fondo Etico e Sociale delle Piagge, una esperienza di finanza critica che attraverso il microcredito vuole affermare la forza della relazione rispetto al potere del denaro. Tutte le attività della cooperativa cercano di costruire stili di vita alternativi al modello diffuso.

Adesso puoi sostenere questa esperienza anche attraverso il 5 per mille dell'IRPEF destinandolo a:
COOPERATIVA SOCIALE IL CERRO A R L-ONLUS: C.F. 05084190486

La Cooperativa Sociale Il Pozzo nasce nel 1997 dall'Associazione di Volontariato Il Muretto, come strumento di intervento nel settore educativo. La cooperativa si impegna soprattutto nell'accompagnamento e nel sostegno di persone in situazioni di disagio sociale o psichico e nell'insegnamento della lingua italiana a bambini stranieri inseriti nelle scuole del quartiere. La Cooperativa Il Pozzo è parte, insieme ad altri enti, della gestione del Centro di Prima Alfabetizzazione Gandhi, un servizio promosso dal Comune di Firenze per dare sostegno linguistico ai bambini ed ai ragazzi stranieri iscritti negli istituti scolastici del Quartiere 5.
La Cooperativa il Pozzo ha scelto, fin dalla sua nascita, di operare soltanto all'interno di progetti che riguardino il quartiere delle Piagge, che si attuino in esso o che su di esso abbiano una qualche ricaduta e di non prendere parte ai grandi consorzi di cooperative presenti in città.
Tale posizione non risulta essere conveniente da un punto di vista strategico ed economico, ma permette alla cooperativa di operare in piena coerenza con i propri principi fondanti che pongono la stretta relazione con il territorio e con i suoi abitanti alla base di ogni sua progettazione.

Per sostenere la Cooperativa Il Pozzo devolvi il tuo 5 per mille a:
IL POZZO COOPERATIVA SOCIALE A R L-ONLUS: C.F. 04841040480


"http://www.comunitadellepiagge.it/2010/04/09/il-5xmille-per-le-attivita-delle-piagge-ecco-come-fare"

17 febbraio 2010

fondoinforma.....febbraio 2010

Ho davanti agli occhi alcuni dati dell’istat e della Banca D’Italia di questi giorni dove risulta che il 20% delle famiglie italiane vive con un reddito familiare mensile di 1280 € (sotto quindi la soglia della povertà) e che il 30% delle stesse ha problemi di indebitamento.
Questi dati fotografano la difficoltà e la complessità di questo nostro paese e del nostro mondo e ci dicono la necessità, per la quale alle Piagge ho sempre cercato di lavorare, di costruire una società conviviale dove si impari, come ha indicato così bene Don Milani, a non fare parti uguali tra diseguali.
La prima cosa da fare per provare a costruire, in questi tempi bui una società conviviale è “osare la Speranza”, bisogna avere e trovare il coraggio di guardare il mondo con gli occhi dei piccoli, dei diseguali,dei senza diritti e insieme a loro e per loro tentare vie nuove e pratiche alternative. La comunità delle Piagge da ormai quindici anni è protesa ed impegnata in questa direzione e tra le varie esperienze ed attività che ha messo in piedi quella che più è vicina a questa prospettiva è certamente il nostro Fondo Etico e Sociale delle Piagge che grazie all’impegno e alla partecipazione di ognuno/a di voi è diventata un’utopia concreta, un modello di microcredito alternativo e solidale guardato con attenzione ed ammirazione da tanti anche oltre la Toscana e che è stato capace di restituire dignità e giustizia a quasi 150 persone o realtà collettive all’interno del quartiere popolare delle Piagge. 150 persone e realtà alle quali è certamente stata data la possibilità di avere un prestito in denaro, un’ancora finanziaria di sostegno ma alle quali è stato dato molto di più….la possibilità di sentirsi parte attiva di una comunità che cresce, si fa carico, sorregge, ascolta e accompagna ridando fiato e forma ai piccoli sogni e alle capacità di futuro di ognuno.
E’ davvero bello quello che giorno per giorno con pazienza e fatica, attraverso il microcredito di prossimità del Fondo Etico, abbiamo costruito assieme….ora che ormai da più di tre mesi sono stato “espropriato “della mia gente e di questo luogo vitale e vivo che sono le Piagge e sento sempre più forte la separazione e la distanza, sapeste con quanta più convinzione e determinazione di prima sento di poter scrivere queste cose.
Ed allora ancora grazie per il vostro continuare a contribuire a rendere possibile e credibile un mondo più giusto e conviviale…con la vostra partecipazione “finanziaria” e soprattutto reale e concreta.
Allora fate un salto e partecipate alla prossima Assemblea alle Piagge e lasciatevi coinvolgere, con quello che potete, in questa esperienza “speciale”.
Cercate di esserci anche per me…io ci sarò, statene certi, anche se fisicamente non mi vedrete.
Alessandro - prete

10 febbraio 2010

ASSEMBLEA DEI SOCI

ASSEMBLEA DEI SOCI
DEL
FONDO ETICO E SOCIALE DELLE PIAGGE
SABATO 20 FEBBRAIO 2010
ORE 17,30
Presso il Centro Sociale “IL POZZO”
Via Lombardia, 1/p Tel. 055373737

L'Assemblea è aperta a tutte le persone interessate
alla fine dell’incontro chi lo desidera potrà cenare insieme
(siamo tutti invitati a portarci piatto, posate e bicchiere)
sono graditi contributi eno-gastronomici da condividere

11 gennaio 2010

UN LIBRO PRO-FONDO

Grande Vendita di Libri Usati
a sostegno del
Fondo Etico e Sociale delle Piagge
Sabato 16 Gennaio
(dalle ore 9,00 al tramonto)
e
Domenica 17 Gennaio
(dalle ore 9,00 alle ore 12,00)
al
Centro Sociale IL POZZO
via Lombardia, 1/p Firenze tel. 055373737
e inoltre.....
Sabato pomeriggio bruciate e vino
e
Sabato ore 20,00
cena multietnica
preparata da alcune donne delle Piagge
intervenite numerosi

02 novembre 2009

Assemblea dei Soci

ASSEMBLEA DEI SOCI
DEL
FONDO ETICO E SOCIALE DELLE PIAGGE
SABATO 7 NOVEMBRE 2009 ALLE ORE 17,30
Presso il Centro Sociale “IL POZZO”
Via Lombardia, 1/p Tel. 055373737

L'assemblea è aperta a tutte le persone interessate
alla fine dell’assemblea chi lo desidera potrà cenare insieme
cena no plastica
(siamo tutti invitati a portarci piatto, posate e bicchiere)
sono graditi contributi eno-gastronomici da condividere

16 settembre 2009


IL FONDO ETICO E SOCIALE DELLE PIAGGE

organizza

1a festa-incontro delle esperienze locali di microcredito
fare rete per ri-mettere al centro la persona
e
ri-portare il denaro ad essere solo uno strumento

Sabato 26 settembre 2009
dalle ore 10,00

al
Centro Sociale IL POZZO
Via Lombardia, 1p Firenze – tel. 055373737

10,30-13,00 Esperienze di Microcredito a confronto
Testimonianze, scambio e condivisione tra realtà territoriali di microcredito.
Parteciperanno: Fondo Etico e Sociale delle Piagge (Firenze); Comitato per il microcredito al rione Sanità (Napoli); Fondo Essere (Firenze); Progetto SeMe (Firenze); Associazione "Non da sola" Mag 6 (Reggio Emilia); Mag Venezia (Venezia); Mag verona (Verona)
Moderatore Giulio Marcon (Sbilanciamoci)

13,00-15,00 Punto Ristoro con spuntini a prezzi equi
15,00-18,00 Giochi e Laboratori sul denaro
18,00-19,30 Dialogo con don Alessandro Santoro
(Comunità delle Piagge)
20,00-22,00 “Cena Onesta” curata dalla Cooperativa EquAzione
dalle ore 22,00 Musica e Balli con i SUONATORI DELLA LEGGERA

Saranno presenti tavoli informativi e interattivi su:
microcredito; banca del tempo; mag; libri;
moneta sociale; baratto; decrescita;
antiusura; impronta ecologica; banche armate

06 luglio 2009

DISOBBEDIRE A QUESTA LEGGE CONTRARIA AL VANGELO DI CRISTO

Oggi la comunità delle Piagge celebra l’eucaristia della domenica con il cuore triste ed indignato…oggi per noi è una domenica di “lutto”…e per questo un drappo nero coprirà l’altare e rimarrà appeso alla porta della nostra comunità.
In questa domenica celebriamo il funerale della democrazia e dei principi costituzionali e facciamo nostre le parole del comunicato di Pax Christi, movimento cattolico per la Pace e nostro compagno di viaggio in tante occasioni, che parla di “offesa alla famiglia umana, atto eversivo della costituzione italiana, bestemmia contraria al Vangelo di Cristo”.
Come cristiani e credenti nel Dio che ama tutti e nel Vangelo di Cristo non dobbiamo e non possiamo obbedire a questa legge oltraggiosa e orribile e con fermezza dobbiamo gridare insieme il nostro no a questa “barbarie” anticostituzionale del diritto e implorare il Presidente della Repubblica Napolitano a non firmare questa legge.
Noi dichiariamo fin da subito che continueremo a tenere aperte le porte a tutti “i poveri cristi” di questa umanità, perché così ci impone il Vangelo e ci chiede la costituzione e chiediamo al nostro Vescovo mons. Betori di poter prendere posizione rispetto a questa legge “offensiva” e farsi portavoce dell’indignazione della nostra comunità cristiana che vuole e non può fare altro che rimanere fedele alle parole del Vangelo e della Bibbia “ero straniero e mi avete accolto” (Mt.25,35)….”tratterete lo straniero che risiede tra voi come colui che è nato tra voi, tu l’amerai come te stesso” (Lv 19,33-34).

Alessandro Santoro – prete
e la comunità di base delle Piagge
Domenica 5 luglio 2009

ABBIAMO SOLO DA VERGOGNARCI

Il Senato ha approvato oggi il cosiddetto Pacchetto Sicurezza del ministro degli interni Maroni. Mi vergogno di essere italiano e di essere cristiano. Non avrei mai pensato che un paese come l'Italia avrebbe potuto varare una legge così razzista e xenofoba.

Noi che siamo vissuti per secoli emigrando per cercare un tozzo di pane (sono 60 milioni gli italiani che vivono all'estero!), ora ripetiamo sugli immigrati lo stesso trattamento, anzi peggiorandolo, che noi italiani abbiamo subito un po' ovunque nel mondo. Questa legge è stata votata sull'onda lunga di un razzismo e una xenofobia crescente di cui la Lega è la migliore espressione. Il cuore della legge è che il clandestino è ora un criminale.

Vorrei ricordare che criminali non sono gli immigrati clandestini ma quelle strutture economico-finanziarie che obbligano le persone a emigrare.

Papa Giovanni 23° nella Pacem in Terris ci ricorda che emigrare è un diritto. Fra le altre cose la legge prevede la tassa sul permesso di soggiorno (i nostri immigrati non sono già tartassati abbastanza?), le ronde, il permesso di soggiorno a punti, norme restrittive sui ricongiungimenti familiari e matrimoni misti, il carcere fino a 4 anni per gli irregolari che non rispettano l'ordine di espulsione ed infine la proibizione per una donna clandestina che partorisce in ospedale di riconoscere il proprio figlio o di iscriverlo all'anagrafe.Questa è una legislazione da apartheid, che viene da lontano: passando per la legge Turco-Napolitano fino alla non costituzionale Bossi-Fini.

Tutto questo è il risultato di un mondo politico di destra e di sinistra che ha messo alla gogna lavavetri, ambulanti, rom e mendicanti.
Questa è una cultura razzista che ci sta portando nel baratro dell'esclusione e dell'emarginazione."Questo rischia di svuotare dall'interno le garanzie costituzionali erette 60 anni fa - così hanno scritto nel loro appello gli antropologi italiani - contro il ritorno di un fascismo che rivelò se stesso nelle leggi razziali".

Vorrei far notare che la nostra Costituzione è stata scritta in buona parte da esuli politici,rientrati in patria dopo l'esilio a causa del fascismo. Per ben due volte la costituzione italiana parla di diritto d'asilo, che il parlamento non ha mai trasformato in legge. E non solo mi vergogno di essere italiano, ma mi vergogno anche di essere cristiano: questa legge è la negazione di verità fondamentali della Buona Novella di Gesù di Nazareth. Chiedo alla Chiesa Italiana il coraggio di denunciare senza mezzi termini una legge che fa a pugni con i fondamenti della fede cristiana.Penso che come cristiani dobbiamo avere il coraggio della disobbedienza civile.
È l'invito che aveva fatto il cardinale R. Mahoney di Los Angeles (California), quando nel 2006 si dibatteva negli USA una legge analoga dove si affermava che il clandestino è un criminale.
Nell'omelia del Mercoledì delle ceneri nella sua cattedrale, il cardinale di Los Angeles ha detto che, se quella legge fosse stata approvata,avrebbe chiesto ai suoi preti e a tutto il personale diocesano la disobbedienza civile.

Penso che i vescovi italiani dovrebbero fare oggi altrettanto. Davanti a questa legge mi vergogno anche come missionario: sono stato ospite dei popoli d'Africa per oltre 20 anni, popoli che oggi noi respingiamo, indifferenti alle loro situazioni d'ingiustizia e d'impoverimento. Noi italiani tutti dovremmo ricordare quella Parola che Dio rivolse a Israele: "Non molesterai il forestiero né l'opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d'Egitto" (Esodo 22,20).

Alex Zanotelli

12 giugno 2009

Assemblea dei Soci

ASSEMBLEA DEI SOCI
DEL FONDO ETICO E SOCIALE DELLE PIAGGE
SABATO 20 GIUGNO 2009
alle ORE 17,30
presso il Centro Sociale “IL POZZO”
via Lombardia, 1/p Tel. 055373737
alla fine dell’assemblea chi lo desidera potrà cenare insieme
cena no plastica
(siamo tutti invitati a portarci piatto, posate e bicchiere)
sono graditi contributi eno-gastronomici da condividere

CHE CI FACCIO AL FONDO ETICO?

Ogni tanto me lo chiedo e non sempre trovo una risposta chiara. Dato che ora mi trovo a scrivere per spiegare ad altri cos'è e come funziona il Fondo Etico credo che questa sia un ottima occasione per me per cercare di far chiarezza.
Non abito alle Piagge e non avevo frequentato la comunità. Ho sentito parlare per la prima volta di FINANZA ETICA cinque o sei anni fa, quando il movimento dei professori stava partorendo “Un altra città”, una sera al circolo Progresso ne parlava un ragazzo teso per l'emozione, ma pieno di buona volontà, e parlava di una cosa concreta, che funzionava qui in Italia, anzi meglio, ancora più vicino, alle Piagge, un quartiere periferico di Firenze.
La cosa mi incuriosì e all'indomani del mio pensionamento, un po' titubante, mi incontrai con Chiara , versai pochi dei miei soldi della liquidazione al Fondo e dato che, come mi disse Chiara, era più importante partecipare che dare soldi, cominciai a frequentare le assemblee ( circa una ogni due mesi).
Alle assemblee ho sentito presentare i prestiti da approvare, si parlava in forma anonima (cioè senza fare nomi) di persone in difficoltà, da affiancare ovvero da seguire nella gestione del prestito e soprattutto persone con cui creare una relazione!
Per me che sono un tecnico (chimico), timido, di poche parole e con scarsa propensione alle relazioni sociali, la cosa si faceva più difficile e, continuando a non capire cosa potevo fare in pratica per il fondo, lasciavo che ad affiancare fossero gli altri.
Ho continuato a partecipare alle assemblee, resistendo alla voglia di andarmene e così piano piano ho cominciato prima ad aiutare a riempire i moduli (al computer) una volta approvato il prestito, poi sono entrato a far parte della commissione. Che sarebbe un gruppetto di (5 -6) soci con il compito di ricevere le domande di prestito, incontrare i richiedenti, cercare di capire bene la situazione e spiegare il meccanismo del prestito, infine verificare la disponibilità di soldi e portare le richieste in assemblea.
In questo nuovo ruolo mi sono trovato necessariamente più vicino alle persone, ho ascoltato direttamente i loro problemi . Tanti casi diversi, alcuni pieni di promesse, come il ragazzo che voleva comprare il motorino per andare a lavorare o la signora che sognava di costruire una casa per la sua famiglia nel paese d'origine; altri un po' più difficili di persone che sommando debiti su debiti erano finiti per trovarsi sommersi o peggio in mano di finanziarie senza scrupoli. Per esempio mi è capitato di vedere in azione una Finanziaria (legata ad una banca importante) che ha offerto una carta di credito da 2000€ ad una persona con 250€ di reddito al mese, imponendo un rimborso di 80€ mensili e un tasso d'interesse altissimo.
E' così che continuando a partecipare ho infine trovato il coraggio e mi sono proposto anch'io per affiancare qualcuno, neanche sempre per un prestito, qualche volta solo per una relazione! Relazione che a volte si riduce a una telefonata ogni tanto per sentire come va, oppure a fare qualche piccolo favore, ma in un caso siamo quasi diventati amici, parliamo dei nostri problemi e il bello è che mi pare mi aiuti più lei che viceversa.
Ecco com'è che comincio a capire cos'è il Fondo Etico: un'occasione al di là dei soldi per venire in contatto con delle persone con i loro problemi, e imparare a darsi una mano.
E dato che si tratta soprattutto di soldi e di prestiti, mi sembra che prestare con un minimo interesse, o addirittura senza interesse sia piuttosto etico.
(Carlo)

19 aprile 2009

IO SOSTENGO MAG FIRENZE PERCHE’...

E’ già passato un anno da quanto mi è stato chiesto se volevo partecipare agli incontri del gruppo ristretto di persone che stavano lavorando con molto impegno e assiduità per cercare di arrivare a costituire una cooperativa finanziaria nella nostra città. Faccio parte del fondo etico da quasi 10 anni e nel corso di questo periodo ho incontrato tante persone, tante storie e insieme a loro e grazie a loro sono venuta a contatto con un mondo che non avrei avuto modo di conoscere. Da qui il percorso per arrivare ora ad essere socia fondatrice dell’associazione verso Mag Firenze e parte attiva il passo è stato breve. Credo profondamente in questa esperienza che con tanto impegno ed energia stiamo portando avanti. Mi piace poter contribuire nel mio piccolo a costruire un mondo più bello, dove al centro viene messa la persona con la sua dignità e la sua unicità. Rispetto a tante situazioni di sfiducia, di paura, di egoismo che le persone respirano in questa nostra società, avere la possibilità di operare attivamente per costruire un mondo più giusto ritengo che sia una vera fortuna. Incontrare una realtà come questa e lasciarsi coinvolgere mettendo da parte il timore di non avere il tempo necessario per poter seguire un altro impegno è accettare una sfida importante, è allargare la nostra vita. E’ molto bello lasciarsi coinvolgere dalle tante riflessioni che vengono proposte e darsi il tempo anche per capire scelte talvolta fuori dalla nostra immediata comprensione. Mi riferisco alla rinuncia alla remunerazione del denaro nei termini con cui siamo abituati a pensarlo: basta una riflessione basata sull’essenza della vita e dei valori per capire che il ritorno che ti viene regalato ha un valore molto più grande dei soldi. Credo che ognuno di noi abbia tanto da dare alla vita ed a questa nostra società ed è per questo che invito ognuno ad affacciarsi a questa realtà che sta nascendo nella nostra provincia per trovare il suo posto e la sua modalità di partecipazione. Siamo tutti importanti e indispensabili per far nascere Mag raccogliendo il capitale necessario e soprattutto per creare una rete di persone che credono e vogliono un mondo accogliente e attento, fatto di persone che riscoprano la gioia di vivere qui ed ora. (Cecilia)

05 aprile 2009

Sabato 18 Aprile ASSEMBLEA DEI SOCI

ASSEMBLEA DEI SOCI
DEL
FONDO ETICO E SOCIALE DELLE PIAGGE
SABATO 18 APRILE 2009 ALLE ORE 17,30
Presso il Centro Sociale “IL POZZO” Via Lombardia, 1/p Tel. 055373737
tutte le persone interessate possono partecipare
alla fine dell’assemblea chi lo desidera potrà cenare insieme

13 gennaio 2009

Assemblea dei Soci


ASSEMBLEA DEI SOCI DEL FONDO ETICO E SOCIALE DELLE PIAGGE
SABATO 17 GENNAIO 2009 ALLE ORE 17,30
Presso il Centro Sociale “IL POZZO” Via Lombardia, 1/p Tel. 055373737

la partecipazione all'Assemblea è aperta a tutte le persone interessate
alla fine dell’assemblea chi lo desidera potrà cenare insieme